Kern Pharma, inviata la documentazione all’UCI per iscriversi tra le Professional nel 2027 – Ma ancora manca il nuovo sponsor e i corridori sono liberi di cercare un nuovo team

L’Equipo Kern Pharma vuole essere ancora in gruppo nel 2027, ma il futuro resta incerto. Come annunciato lo scorso marzo, la formazione Professional spagnola perderà lo sponsor principale al termine di questa stagione e, per questo motivo, ormai da mesi i vertici del team sono alla ricerca di un nuovo partner che possa garantire la sopravvivenza la squadra, per il momento senza successo. Il general manager della compagine iberica, Juan José Oroz, mantiene comunque l’ottimismo e, con il supporto di partner storici (bici Giant e abbigliamento Etxeondo) e due trattative in ballo con potenziali nuovi sponsor, ha già inviato all’UCI la documentazione necessaria per potersi iscrivere anche il prossimo anno nella categoria Professional e proseguire così l’attività.

Continuiamo a credere che questo progetto di formare ciclisti partendo dalla base, secondo la nostra filosofia, abbia senso – ha dichiarato Oroz a Diario de Navarra – Basta guardare i corridori che abbiamo e quelli che sono passati da qui. Con loro si potrebbe mettere in piedi una squadra formidabile”.

Già a giugno, però, la squadra ha dato libertà a tutti i propri corridori (sia quelli con il contratto in scadenza, sia quelli con un accordo valido per i prossimi anni) di cercarsi un nuovo team per il 2027: “Abbiamo offerto loro questa possibilità perché ci è sembrata la posizione più onesta. Abbiamo chiarito le cose fin dall’inizio e la reazione di tutti è stata molto positiva. C’è chi si è cercato una nuova squadra e chi ha deciso di restare. E sono orgoglioso di tutti, perché ognuno sta dando il massimo in questa situazione e non è affatto facile”.

Oroz spera di avere novità positive entro la partenza della prossima Vuelta a España (alla quale la squadra parteciperà per la terza volta nella sua storia) o durante la corsa, ma il manager spagnolo non esclude neppure la possibilità di proseguire a livello Continental se non si riuscisse a trovare il budget necessario per restare tra le Professional: “Se mettessimo in piedi una squadra Continental sarebbe come ricominciare da capo, ma saremmo disposti a farlo perché crediamo in questa idea. Quando se ne sono andati Adriá, Arrieta, Castrillo… la gente pensava che sarebbe stato difficile tornare a quel livello. Ma se c’è una cosa che non ci manca sono i ciclisti nel nostro vivaio. Non sarebbe un problema“.

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